Acque e miracoli chiude con i Cantauotorao

Dopo Leandro Pallozzi & i Vecchi Draghi, stasera chiudiamo Acque e Miracoli a Tebano con i Cantautorao. Quest’anno di acqua ne abbiamo vista e direi anche di miracoli, posto che, nonostante le bizze del tempo, le due serate svolte hanno registrato un bel successo di pubblico. Debbo dire che la formazione di ieri sera, composta da sei musicisti e tre voci, hanno veramente stupito. Non me, che di musica non capisco nulla, ma le persone presenti. Purtroppo poche, dopo le 22, causa la leggera pioggerella che ad intervalli regolari, cadeva. Invito ad andarli ad ascoltare e spero che una nuova occasione per ascoltarli possa realizzarsi qui in Romagna, casomai lungo il Senio.

Questa sera, dopo la camminata nel territorio che parla, bella quella di ieri sera alla quale, nell’ultima parte del percorso, si sono aggiunti i Basterd Jazz con i loro ottoni, avremo il gospel dei The Colours of freedom, un coro di ventiquattro persone che arriva da Bagnacavallo e che canta la libertà. Parola magica, da mantenere sempre viva. Saranno introdotti da Mario Baldini che parlerà dei matti, in assonanza con la parola libertà.

Concluderanno la serata e questa ottava edizione di Acque e Miracoli a Tebano i Cantautorao. Una band bolognese che, naturalmente, non conosco. Ho chiesto a loro chi sono e mi hanno detto che sono una band di quattro musicisti. Che presentano un progetto demenziale e meticcio in cui si fondono ritmi e sonorità afro-brasiliane del nord est del Brasile con testi in brasiliano, italiano e dialetto bolognese. I generi musicali spaziano dal forrò al coco, dall’arrastapè al samba con contaminazioni funky e folk. Credo ce ne sia abbastanza per dire che ci divertiremo. Vi aspettiamo.

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