Notizia di venerdì 25 settembre RdC.

Notizia di venerdì 25 settembre RdC.

Le timide risposte fornite alla stampa da qualche tecnico, a seguito delle preoccupazioni espresse dagli Amici del Senio, riguardanti l’entrata in funzione delle casse di laminazione del Senio, sono per nulla rassicuranti. Anzi, confermano i nostri dubbi e non chiariscono lo stato dell’arte.

Alcune scarne dichiarazioni rilasciate al Carlino da parte del Servizio di Bacino della Romagna, che annovera la competenza sulle casse in quanto il progetto partì quando il Senio faceva parte della loro egida (almeno questo aspetto si è potuto chiarire), ci dicono che:

– manca ancora il progetto definitivo dell’opera;

– si sta aspettando il finanziamento (8,5 milioni) che tarda ad arrivare;

– la cassa di mezzo è pronta;

– la seconda cassa (a valle) sarà pronta a partire da fra due anni;

– per la terza (a monte) il progetto è stato messo da parte.

– prevale un netto scetticismo sulla richiesta di valorizzazione ambientale dell’area delle casse per finalità di interesse pubblico e ludico culturale.

Quelle esposte sono espressioni che non si capisce bene quanto siano collimanti con le dichiarazioni di fonte regionale di alcuni mesi fa che, se non andiamo errati, ponevano il collegamento delle casse nelle priorità assolute della Regione; assicuravano che il finanziamento era stato deliberato nell’ambito del primo stralcio degli interventi del Governo per il riassetto del territorio; che i lavori sarebbero iniziati nel 2015.

Resta poi da chiarire se il completamento dell’opera e la sua funzionalità siano collegati al fatto che entrambe le casse siano ultimate in quanto interagenti fra loro. Se così fosse – come parrebbe di capire – posto che la seconda cassa sarà pronta non prima del 2018, quando sarà conclusa l’opera? Forse nel 2020, o anche oltre. (A noi castellani potrebbe sorgere il dubbio che questa opera – essenziale a detta di tutti – possa prendere la piega della circonvallazione, della quale si parla fin dal 1953, senza avere ancora visto – appunto – nemmeno il progetto definitivo.

Pensiamo che al momento parole di delucidazione debbano arrivare dalle Istituzioni – Regione in testa – e dalle forze rappresentative che le governano. Da parte nostra rilanceremo la raccolta popolare di firme in calce alla petizione che pone la sicurezza del Senio al primo posto.

Sul tema della valorizzazione ambientale dell’area delle casse torneremo presto, avendo fra l’altro scoperto che l’idea era già contenuta e ben motivata nel progetto originario delle casse realizzato per conto della Provincia dall’Università di Bologna.

 

Ponte Castello - Passo Lungaia (6)Giorni fa abbiamo emesso un comunicato stampa che esprimeva preoccupazione per gli interventi a favore della sicurezza del fiume Senio. Abbiamo paventato ritardi sia per l’entrata in funzione della casse di espansione già pronta da tempo che per quanto riguarda la frana e la manutenzione nel tratto di Castel Bolognese – Faenza.

La stampa e il web locale ne hanno parlato. A loro i nostri interlocutori hanno fornito qualche risposta. Oggi parliamo della manutenzione e della frana di Castel Bolognese.

Il Carlino di sabato, riportando le affermazione del Servizio di Bacino, ci informa che i lavori (100.000 euro) inizieranno ad ottobre. Il ritardo deriva dal fatto che il provvedimento inizialmente classificato di “somma urgenza” è stato derubricato a “normale” e questo ha reso necessario l’affidamento dei lavori tramite una gara di appalto (che personalmente penso sia sempre buona cosa) vinta dalla cooperativa di Ravenna Deltambiente.

Non si è ben capito quali saranno le caratteristiche della manutenzione – posto che siamo in un parco pubblico – e come verrà affrontato il tema della frana.

Ci permettiamo di chiedere che la manutenzione sia fatta con scienza e coscienza. A quanto si può vedere dovranno essere sistemate le sponde dell’alveo; ripulito l’alveo stesso dai tantissimi detriti; tolti gli alberi a contatto o nelle immediate vicinanze del corso dell’acqua. Per il resto delle alberature speriamo si scelga la strada di un taglio selettivo, da gestirsi nel tempo, in modo da mantenere intatte le caratteristiche ambientali e paesaggistiche del luogo molto apprezzato dai cittadini.

Riguardo la frana, contadini del posto dicono che quella zona è paludosa; sotto ci sono ghiaia e sorgenti. A testimonianza indicano di quando in piena estate in quel luogo si impaludò una trebbiatrice, restandovi, in bilico, per alcuni mesi. Un’altro contadino ritiene che in quell’area sia necessario un’opera di drenaggio del terreno. E’ vero, i contadini non sono geologi, ma conoscono bene la loro terra. Loro pensano che dalla frana possa derivare un pericolo reale. D’altronde proprio lì di fronte nel 1966 l’argine di sinistra cedette a Castel Bolognese venne allagato.

E’ del tutto evidente che l’Autorità del fiume dovrà tranquillizzare i cittadini dicendo cosa si dovrà fare in proprio o come prescrizione per chi gestisce l’area privata interessata dalla frana.

 

Castel Bolognese - Il letto del Senio nella zona della frana

Castel Bolognese – Il letto del Senio nella zona della frana

Di seguito il comunicato che abbiamo reso pubblico stamane.

Presto inizia la stagione delle piogge. Ci siamo chiesti a che punto siano gli interventi decisi per la sicurezza del Senio. Durante la primavera scorsa, fu detto in modo autorevole che il collegamento delle casse di espansione di Cuffiano – a partire dalla prima già pronta da tre anni – era nelle priorità regionali, era finanziato (8,5 milioni) e che i lavori sarebbero iniziati entro il 2015.

A maggio l’Autorità di Bacino, dopo ripetuti sopraluoghi in una zona molto critica del comune di Castel Bolognese, dove esiste la possibilità che una frana (in movimento) ostruisca il fiume, decise un intervento manutentivo di “somma urgenza” per 100.000 euro.

Oggi, a metà settembre, abbiamo appurato che:

  • Di avvio dei lavori entro il 2015 per collegare le casse nessuno più ne parla. Anzi, ci è stato detto che manca ancora il progetto definitivo. A redigerlo dovrebbe essere l’Ufficio tecnico dell’Autorità di Bacino della Romagna – mentre il fiume Senio è sotto la giurisdizione dell’Autorita’ di Bacino del Reno, una stranezza non ancora capita – ufficio che secondo notizie di stampa pare essere al momento indagato dalla Magistratura per vicende collegate ad un altro fiume della Provincia;
  • Il presidente della Provincia, a ferragosto, ha fatto sapere che i lavori di collegamento “delle casse” partiranno (invece) nel 2016; non spiega quando saranno completati, visto che, se si pone il tema della contestualità del funzionamento dei due invasi, il secondo è prevedibile sia pronto solo fra qualche anno;
  • Dell’intervento di somma urgenza su Castel Bolognese non se ne sa più nulla; alle richieste di incontro non si risponde nemmeno per cortesia.

Alla luce di questa situazione gli Amici del Senio, che hanno messo il tema della sicurezza al primo posto del loro impegno, chiedono sia fatta chiarezza. Chiedono che come deciso dalla Regione partano subito i lavori per collegare la prima cassa e che si acceleri il lavoro di completamento della seconda. Aggiungendo la proposta che le opere di collegamento prevedano anche la rinaturalizzazione ecologica e ambientale dell’intera area per fini culturali e ludico sportivi dei cittadini.

Allo stesso tempo chiedono siano effettuati subito, quindi prima delle piogge, i lavori di pulizia, regimazione e messa in sicurezza del tratto di fiume Senio in zona Castel Bolognese, fra altro interessato da una grande frana in movimento dalla collina.

Gli Amici del Senio ricordano come il tema della sicurezza del Senio sia da tempo al centro della costante attenzione dei comuni interessati e del Servizio di Bacino. Non si capisce allora perché decisioni già assunte relative a primi interventi da svolgere, non vengano puntualmente rispettate. Ci chiediamo se si abbia piena consapevolezza delle responsabilità che in questo modo si vengono ad assumere.

Di tali problematiche renderemo partecipi direttamente anche i cittadini che saranno con noi alle prossime iniziative sulle rive del Senio organizzate dalla nostra Associazione.

DOMENICO SPORTELLI – Portavoce Associazione

Il Senio all'altezza del passo Lungaia.

Il Senio all’altezza del passo Lungaia.

Ieri abbiamo incontrato il presidente dell’Unione dei comuni della Bassa Romagna Luca Piovaccari. La nostra intenzione era quella di fare il punto sulle problematiche del Senio e sugli obbiettivi che come Associazione ci proponiamo. Questi i titoli degli argomenti trattati e la sintesi delle cose dette.

SICUREZZA. Da tempo ci viene spiegata la pericolosità del Senio e che le casse di espansione di Cuffiano sono fondamentali per la sicurezza dei centri abitati verso valle. Ci è stato detto che il collegamento della cassa da tempo completata col fiume era nella lista dei 20 progetti prioritari della Regione. Che il finanziamento (8,5 milioni) era certo e che i lavori sarebbero iniziati nel 2015. Poi abbiamo saputo che il progetto definivo dell’opera ancora manca; nel frattempo il presidente della Provincia ha fatto sapere che i lavori di collegamento DELLE CASSE inizieranno nel 2016 (mentre i lavori di ripascimento della costa sarebbero iniziati subito). Abbiamo fatto presente al nostro interlocutore che qualcosa forse non quadra nella vicenda e che quindi fossero forniti chiarimenti. Uno dei dubbi è che se il collegamento deve essere contestuale per LE due CASSE, ipotizzando che il completamento della seconda possa avvenire fra due anni (e forse più) corriamo il pericolo di vedere ultimati i lavori fra non meno di 5 anni. Molto più logico, e speriamo possibile, allacciare subito la cassa già pronta, poi al momento debito la seconda. Piovaccari si è riservato di fare qualche verifica e di informarci.

PERCORSO CICLO PEDONALE. L’Unione della Bassa è determinata ad andare avanti. Ritengono che il primo passo possa essere quello di garantire il periodico sfalcio dell’erba sulla sommità dell’argine, affrontando nei modi possibili il passaggio sotto i ponti. Per questo scopo puntano ad una convenzione con l’Autorità di Bacino che affidi ai comuni questo compito. Francamente questa ci sembra una buona notizia, da sostenere. Certo, non dimenticando che l’obbiettivo definitivo deve essere quello di un fondo stabile del percorso. Abbiamo chiesto che si operi per coinvolgere anche i comuni arginati del faentino, assumendo l’impegno di spingere anche noi in quella direzione.

COMUNE CAPOFILA. Dalla discussione abbiamo capito che nei fatti questa importante funzione la sta assumendo l’Unione dei comuni della Bassa Romagna e che sta già operando per attivare collegamenti solidi con la parte della Romagna faentina. Anche questa ci è parsa una buona notizia.

MOSTRA DEI PRODOTTI DEL SENIO. Dopo la mostra Storico-paesaggistica del Senio, ci piacerebbe editare una Mostra sui PRODOTTI E LE SAGRE del Senio. Siamo stati incoraggiati ad andare avanti.

SEGNALETICA. Abbiamo convenuto sull’opportunità di studiare una segnaletica del Senio, coordinata e funzionale a coloro che percorrono il percorso ciclo pedonale. Una segnaletica che indichi le distanze, i luoghi, le attività fondamentali.

CONTRATTO DI FIUME. Abbiamo chiesto che l’Unione promuova un convegno pubblico sul tema del Contratto di fiume sulla falsariga di quello realizzato lo scorso anno a Fusignano sui temi della sicurezza. Il Presidente si è riservato di pensarci e di darci una risposta.

SENIO PER CENTO. Infine abbiamo messo in campo l’idea di produrre una pubblicazione rivolta ai bambini delle classi elementari caratterizzata da cento domande e cento risposte riferite al Senio su: storia, geografia, flora e fauna, territorio. Su questo tema abbiamo registrato consigli importanti.

Che dire. A noi è parso un incontro fruttuoso. Che avrà sicuramente un seguito nel lavoro che ogni istanza produrrà per la realizzazione di importanti obbiettivi comuni.

Varie 200Perchè abbattere quel ponticello che attraversa il Senio nella zona delle casse di espansione, a Cuffiano? Quel ponte ha una storia secolare, poi serve. Se un domani l’area delle casse di espansione diverrà una zona umida, un’area attrezzata per il passeggio e le attività motorie, come è logico avvenga secondo la ragione del buon senso, quel ponticello servirà ai faentini, ai castellani, a quanti proverranno da est, per accedervi.

A dire la verità non ho prove che lo si voglia abbattere. Ma quando a dedurlo sono sindaci che parlano con l’Autorità del fiume, i dubbi si avvicinano alla realtà. Poi basta guardare come hanno ridotto quel ponte. L’hanno chiuso e senza un minimo di manutenzione delle parti in ferro, presto sarà un cumulo di ferri arrugginiti. Allora sarà facile dire: ma cosa volete fare, non vedete? E’ insicuro, sta crollando. Bisogna abbatterlo. Ecco come una scelta non decisa da chi di dovere – coloro che amministrano il territorio – potrà diventare un dato di fatto. Una logica conseguenza derivata dallo stato di necessità. Dalla forza maggiore.

A scanso di equivoci, per quel poco che rappresentiamo, come Amici del Senio chiediamo ai sindaci e all’Autorità del fiume che quel ponticello, intanto sia manutentato e conservato. Poi si vedrà. E non si dica che quel ponte è di nessuno.

Le persone più anziane ricordano in quel punto un ponticello in legno che collegava le rive dell’alveo (non c’erano allora argini) e a fianco di esso un guado per il passaggio dei carri. Alla fine degli anni cinquanta (’58-’59), probabilmente nel momento in cui si alzò l’argine verso Cuffiano, il ponticello di legno venne sostituito da quello sopraelevato che ora vediamo. Vi lavorò una ditta che allestì un cantiere vero e proprio. Pare che il ponte si trovi nell’esatto punto di confine fra i comuni di Faenza, Riolo Terme e Brisighella (sì, anche Brisighella per 300 metri il suo territorio confina con il Senio), dal che si può dedurre che negli archivi degli uffici tecnici di quei comuni si trovino gli atti.

 

Casse espansioneIeri in comune a Riolo Terme, abbiamo approfondito il tema delle casse di espansione del Senio con il sindaco della cittadina termale Alfonso Nicolardi e con Daniele Meluzzi, delegato all’Ambiente dell’Unione dei comuni del faentino e sindaco di Castel Bolognese.

L’incontro è stato cordiale, positivo e interlocutorio. Abbiamo chiesto (Domenico, Edo e Alberto) di conoscere il progetto riferito all’investimento di 8,5 milioni di euro per il collegamento dell’opera col fiume e sostenuto che quella cifra doveva consentire anche i lavori di risanamento ambientale dell’area e la sua fruibilità per attività sportive e di svago dei cittadini.

Nel corso dell’incontro abbiamo appurato che:

  • Il progetto definitivo dell’opera ancora non esiste (ci sta lavorando il Servizio di Bacino), mentre quello esecutivo sarà inserito nel bando di appalto dell’opera;
  • La pratica per l’ottenimento del finanziamento non è ancora perfezionata (manca la convenzione con il Ministero) e non è stabilito con certezza che i finanziamenti arrivino tutti;
  • E’ interesse della Amministrazioni comunali conoscere i termini della progettualità in una fase che consenta loro di esprimere doverose considerazioni;
  • Il tema del risanamento ambientale dell’area delle casse interessa e verrà posto in assonanza al tema della titolarità della manutenzione nel tempo di tale opera. Opera che potrebbe entrare ed arricchire il circuito dei percorsi legati al Parco della Vena del gesso.

Abbiamo ribadito la richiesta che il progetto dell’opera comprenda le azione per il risanamento ambientale dell’area. Ci siamo impegnati a fornire un contributo scritto sulle tematiche ambientali collegate all’idea guida del percorso ciclo pedonale del Senio dalla sorgente al mare. Abbiamo stabilito di rivederci non appena l’Autorità di Bacino avrà un progetto in stato avanzato.

Non ci nascondiamo però la preoccupazione che i tempi per realizzare l’opera siano ancora lunghi e che la sicurezza non potrebbe aspettare. Si faccia quindi il possibile affinchè i lavori inizino entro quest’anno.

Cotignola - Arena delle balle - La golena dei Poeti sul Senio

Cotignola – Arena delle balle – La golena dei Poeti sul Senio

Nel corso della prima riunione del Consiglio dell’Associazione abbiamo messo a punto le idee per le iniziative dei prossimi mesi.

Per quanto riguarda il piano istituzionale, ossia la trattazione dei temi della sicurezza, della manutenzione e del percorso ciclopedonale, partiamo da questi fatti concreti:

  • Acquisita la certezza del finanziamento del collegamento della prima cassa di espansione (8,5 milioni) i cui lavori potrebbero partire entro quest’anno;
  • Definito un finanziamento di 100.000 euro per la manutenzione di un tratto di fiume fra il ponte di Tebano e il Parco fluviale di Castel Bolognese nella zona interessata da una grande frana;
  • Abbiamo notizia che l’Ufficio tecnico dell’Unione dei comuni della Bassa Romagna ha ricevuto l’incarico di avviare la ricognizione del tema della pista ciclabile sul Senio.

Alla luce di questi importanti elementi abbiamo deciso di:

  • Chiedere un incontro all’Amministrazione di Riolo Terme e al Servizio Tecnico di Bacino del Reno per avere informazioni sul progetto, per valutarne la portata (dato l’elevato costo) e per porre il tema del contestuale risanamento ambientale dell’area interessata dalla cassa;
  • Chiedere un incontro all’Amministrazione comunale di Castel Bolognese e al Servizio di Bacino del Reno per avere informazioni circa le caratteristiche dell’intervento di manutenzione su Castel Bolognese che chiederemo sia rispettoso anche della valenza ambientale del fiume;
  • Chiedere un incontro al Presidente dell’Unione dei comuni della Bassa Romagna per le verifiche sul tema del percorso ciclopedonale sull’argine e per cercare di definire la questione del comune capofila.

Per le iniziative di fiume, abbiamo messo in campo queste ipotesi:

  • Editare un libro per gli alunni delle scuole elementari con le risposte a 100 domande sul Senio;
  • Il profumo del pane, esperienza di forno collettivo nella valle del Senio;
  • Camminata sul fiume a Solarolo (settembre);
  • Esposizione della Mostra del Senio a Fusignano in occasione della festa patronale di settembre;
  • Visita al Museo della Battaglia del Senio di Alfonsine, camminata sul fiume con visita alla Casa del Diavolo;
  • Pedo-bike a Castel Bolognese disegnando un percorso che colleghi il centro della cittadina con il Molino Scodellino, l’argine, il Parco fluviale, la diga steccaia di Tebano per tornare in piazza;
  • Progettare una seconda Mostra del Senio fondata sui prodotti della vallata del Senio e sulle manifestazioni che li valorizzano;
  • Camminata alla scoperta della sorgente del Senio;
  • Predisporre idee per una cartellonistica del Senio (distanze, percorsi, punti di interesse).

Concludo invitando coloro che leggono ad arricchire questo programma con nuove proposte, particolarmente per quanto riguarda i temi della valorizzazione del paesaggio e all’idea di sviluppare una esperienza di intervento diretto degli artisti nel territorio (land art).

2015-07-15 10.51.25Da alcune settimane alla diga steccaia di Tebano non scende più un goccio d’acqua. Potenti motori azionano pompe che succhiano acqua per uso irriguo. Fra pochi giorni il fiume Senio sarà una cloaca mele odorante. Ricordiamo che la diga steccaia, costruita in base ad un modello leonardesco e manutentata nei secoli sempre con cura e con gli stessi materiali, comprende un originale e funzionante sistema di risalita dei pesci. Basterebbe questo per garantire che su quello storico manufatto scorresse sempre l’acqua.

Invece no. Ragioni non abbastanza spiegate e non si sa quanto lecite fanno si che il fiume venga depredato di quasi tutta la sua acqua e di fatto portato verso la morte biologica. Questo accade in anni in cui sta crescendo l’attenzione verso i nostri fiumi e si pensa di valorizzarli a beneficio del turismo lento, quindi dell’ambiente e dell’economia dei territori.

L’Associazione Amici del fiume Senio, nel segnalare questa situazione, ricorda che i fiumi e l’acqua sono beni comuni e che come tali vadano tutelati in modo adeguato. Chiediamo che un minimo vitale di acqua continui a scorrere nei fiumi, così come chiesto nella petizione per il Senio firmata al momento da oltre 600 cittadini e inviata alle Amministrazioni comunali. E’ anche necessario che chi di dovere ci dica se attualmente i prelievi d’acqua avvengono nel pieno rispetto delle regole e se chi deve controllare, lo sta facendo e con quali risultati. Non si può più aspettare.

L’Associazione pensa che alle esigenze irrigue della nostra campagna si debba fare fronte con le dovute opere capaci di trattenere l’acqua in inverno, per poi rilasciarla quando occorre nel corso dell’estate. Come, appunto, le casse di espansione la cui realizzazione andrebbe conclusa quanto prima. Accanto a questo, si pone il tema della compatibilità da realizzare fra la tipologia delle produzioni agricole e la reale disponibilità di acqua presente nel territorio.

 

Casse espansione 038Manca ancora la convenzione con il Ministero, ma questa volta parrebbe certo che il finanziamento per collegare al Senio la prima cassa di espansione realizzata a Cuffiano, nel territorio del comune di Riolo Terme, possa arrivare. I più ottimisti dicono che i lavori potrebbero iniziare entro quest’anno.

Per il collegamento della sola prima cassa si parla di 8,5 milioni di euro. Tanti soldi che sollecitano la curiosità sull’opera che si vuole realizzare. E’ questa una delle ragioni che ci ha spinto a chiedere come Associazione Amici del fiume Senio un incontro con l’amministrazione comunale di Riolo Terme, con la presenza  dell’autorità di bacino che ha progettato l’opera.

E’ interesse dell’Associazione essere informati in modo dettagliato sul progetto complessivo e accertarsi che già con il finanziamento deliberato possa avere corso la necessaria opera di recupero naturalistico e ambientale dell’intera area, per essere poi in futuro affidata allo svago e alle attività motorie dei cittadini. Così come si suole per situazioni analoghe in ogni paese europeo. Opzione per altro prevista dalla relazione depositata a corredo del progetto originario dell’opera.

Ricorderete che in maggio, con l’iniziativa Tebano days, abbiamo richiamato l’attenzione sulla bellezza del paesaggio attorno alla tratto di Senio che va dal Ponte del Castello a Riolo Terme. Richiamando la dolcezza delle colline, i campi coltivati con sapienza, la ricchezza della vegetazione; poi il parco fluviale di Castello, la Pocca, il parco geologico della Falcona, il Santuario della Madonna della Fognana, la diga steccaia leonardesca, la presa del Canale dei Molini.

In particolare nella zona delle casse sono presenti un parco di querce secolari, importanti manufatti rurali e storici, una bella passerella sul fiume. Va poi messo in conto che le tre casse, che conterranno acqua tutto l’anno, in quanto è previsto che la propria funzione sia quella di immagazzinare acqua durante le piene del fiume per poi rilasciarla gradualmente nel corso dell’estate, formeranno una grande zona umida di interesse e sviluppo dell’avifauna, di cui si hanno già promettenti avvisaglie.

Sono queste le ragioni che ci portano a promuovere una iniziativa finalizzata ad associare il tema, centrale, della sicurezza a quello del risanamento ambientale dell’area interessata agli sbancamenti per le casse. Nella certezza che quella possa diventare una grande area di sviluppo del turismo lento e della memoria – non dimentichiamo mai che il Senio è un fiume di storia – nell’interesse anche delle tante piccole attività economiche di pregio presenti nella vallata.

Castel Bolognese - Visita alla Pocca

Castel Bolognese – Visita alla Pocca

Nel corso dell’assemblea del 18 giugno scorso abbiamo eletto gli organismi dirigenti dell’Associazione in rappresentanza dei propri 96 iscritti.

Il Consiglio direttivo, che resterà in carica due anni, risulta composto da: Ruth Allen (Solarolo), Francesco Rotundo (Cotignola), Domenico Sportelli (Castel Bolognese), Alberto Montanari (Faenza) ed Edoardo Toni (Castel Bolognese).

Il Collegio dei Sindaci revisori è composto da: Maria Florio e Silvio Marchi, membri effettivi e Gigliola Bandini, supplente.

Gli incarichi principali sono stati così distribuiti: Domenico Sportelli (presidente), Allen Ruth (segretaria amministrativa), Edoardo Toni (vice presidente). Maria Florio è presidente del Collegio dei sindaci.

Ruth si occuperà del tesseramento ed Edoardo dei rapporti con il mondo delle Associazioni.

Con l’assemblea e dopo la prima riunione del Consiglio direttivo è stato messo a punto il programma delle iniziative fino a fine anno di cui daremo presto notizia.