Breve storia delle casse di espansione del Senio

Cronaca dal 2014 dedotta dalle pubblicazioni sul sito amicidelsenio.eu

Storia di impegni presi e poco mantenuti.

Riportiamo il titolo di tutti gli articoli pubblicati sull’argomento casse e sotto – virgolettato – una loro breve sintesi o passaggi significativi. Cliccando il titolo entrerete nel testo completo (lo consigliamo). In qualche caso sono aggiunte brevi note redazionali. La cronistoria comprende notizie relative a iniziative e interventi Amici del Senio.

2014 – 20 settembre

Cassa di espansione, vuota

“Prima cassa (Cuffiano). E’ pronta da anni, ma inservibile perchè mancano le opere di collegamento col fiume. Occorrono poco più di due milioni di euro che deve mettere il governo e che ha “promesso” per il triennio 2014 – 2016.”

2014 – 8 ottobre

Occorrerebbe fare chiarezza

“Dalle istituzioni diverse versioni. Prima, la cassa già completata non può entrare in funzione, se non si termina anche la seconda. Seconda, la cassa completata può entrare in funzione, le opere di collegamento sono finanziate e in fase di progettazione esecutiva. Terza, non entra nella vicenda del funzionamento della casse, ma dice che non c’è ancora nessun finanziamento.”

2014 – 24 ottobre

Da Unione dei comuni della Bassa in risposta a interpellanza di Ricci Picciloni (documentazione in nostro possesso).

“E’ stato ripreso il progetto per il sistema di presa e rilascio. Chiesto finanziamento al Ministero (8,5 milioni), al secondo posto di priorità a livello regionale. Entro novembre il bando gara.”

2014 – 6 novembre

Dimostrazione di Amici del fiume Senio e Legambiente per il completamento delle casse. Notizia da RavennaToday

NdR. Badili e carriola alla mano (foto), Legambiente e l’associazione Amici del Fiume Senio hanno realizzato un “flash mob”, un’azione dimostrativa per tornare a chiedere il completamento in tempi rapidi delle Casse di Espansione del Fiume Senio.

2015 – 22 gennaio

La strada giusta

Incontro al Teatro Corelli di Fusignano.

“Ferdinando Petri: Le casse di espansione, indispensabili. Claudio Miccoli: Forse, se tutto andrà bene, i lavori potranno iniziare entro l’anno (2015), ma con pochissime risorse disponibili, al momento. E potranno durare più di due anni.”

2015 – 16 luglio

Chiesto incontro sulle casse di espansione

“Manca ancora la convenzione con il Ministero, ma questa volta parrebbe certo che il finanziamento per collegare al Senio la prima cassa di espansione realizzata a Cuffiano, nel territorio del comune di Riolo Terme, possa arrivare. I più ottimisti dicono che i lavori potrebbero iniziare entro quest’anno.

Per il collegamento della sola prima cassa si parla di 8,5 milioni di euro. Tanti soldi che sollecitano la curiosità sull’opera che si vuole realizzare. E’ questa una delle ragioni che ci ha spinto a chiedere come Associazione Amici del fiume Senio un incontro con l’amministrazione comunale di Riolo Terme, con la presenza  dell’Autorità di bacino che ha progettato l’opera.”

2015 – 30 luglio

Tempi lunghi per le casse

“Nel corso dell’incontro con comune di Riolo Terme e Unione faentina, abbiamo appurato che:

  • Il progetto definitivo dell’opera ancora non esiste (ci sta lavorando il Servizio di Bacino), mentre quello esecutivo sarà inserito nel bando di appalto dell’opera;
  • La pratica per l’ottenimento del finanziamento non è ancora perfezionata (manca la convenzione con il Ministero) e non è stabilito con certezza che i finanziamenti arrivino tutti;
  • E’ interesse delle Amministrazioni comunali conoscere i termini della progettualità in una fase che consenta loro di esprimere doverose considerazioni;
  • Il tema del risanamento ambientale dell’area delle casse interessa e verrà posto in assonanza al tema della titolarità della manutenzione nel tempo di tale opera. Opera che potrebbe entrare ed arricchire il circuito dei percorsi legati al Parco della Vena del gesso.”

2015 – 16 settembre

Incontro con Unione Bassa Romagna

“Ci è stato detto che:

  • le casse di espansione di Cuffiano sono fondamentali per la sicurezza dei centri abitati verso valle;
  • il collegamento della cassa da tempo completata col fiume era nella lista dei 20 progetti prioritari della Regione;
  • il finanziamento (8,5 milioni) era certo e che i lavori sarebbero iniziati nel 2015;
  • il progetto definivo dell’opera ancora manca;
  • nel frattempo il presidente della Provincia ha fatto sapere che i lavori di collegamento delle casse inizieranno nel 2016.”

2015 – 22 settembre

Troppi ritardi per la sicurezza del Senio

Con un comunicato denunciamo i ritardi.

2015 – 6 ottobre

Sulle casse di laminazione dubbi confermati

Notizie di stampa a seguito nostro comunicato.

  • Manca ancora il progetto definitivo dell’opera;
  • si sta aspettando il finanziamento (8,5 milioni) che tarda ad arrivare;
  • la cassa di mezzo è pronta;
  • la seconda cassa (a valle) sarà pronta a partire da fra due anni;
  • per la terza (a monte) il progetto è stato messo da parte;
  • prevale un netto scetticismo sulla richiesta di valorizzazione ambientale dell’area delle casse per finalità di interesse pubblico e ludico culturale.

2015 – 14 ottobre

Casse di espansione, occorrono chiarezza e verità

Dichiarazione di Manuela Rontini.

“La Regione (Paola Gazzolo, assessora all’ambiente), afferma che fra i 20 interventi del Piano Stralcio c’è il completamento della cassa di Cuffiano. Importo 8,5 milioni, inizio lavori 2015. L’intervento è ritenuto strategico per la valle del Senio.”

2015 – 5 novembre

Casse di espansione, in che mani siamo?

La stampa ci informa di una indagine giudiziaria in corso negli uffici del progetto delle casse.

2015 – 9 novembre

I soldi ci sono

Accordo di programma e Claudio Miccoli.

“L’accordo di programma, Ministero Ambiente (Galletti) e Regione E/R, prevede che dei 100 milioni di euro previsti, 8,5 siano destinati nel 2016 al completamento delle casse. Nei giorni scorsi, i sindaci di Castel Bolognese e di Cotignola, hanno incontrato il responsabile del progetto sulle casse di laminazione del Senio, Claudio Miccoli, il responsabile del Servizio tecnico di bacino Reno della Regione Emilia-Romagna, Ferdinando Petri, e alcuni tecnici regionali per fare il punto sullo stato dell’arte del progetto. La progettazione delle casse è a uno stadio molto avanzato e non appena il Governo destinerà i fondi, la Regione sarà in grado di mettere a gara l’esecuzione delle opere la cui durata prevista si aggirerà sui 18 mesi.”

2016 – 9 marzo

Recupero ambientale dell’area delle casse, le nostre proposte

Restituiamo il paesaggio al paesaggio. Le nostre proposte. Relatrice architetto paesaggista Valentina Giannerini.

  • un piano di recupero
  • riqualificare ambiente e paesaggio
  • un nuovo sistema naturale
  • al servizio della cultura e del vivere in salute
  • un unico progetto

2016 – 17 marzo

Il recupero ambientale delle casse è previsto fin dal 2005

Articolo di stampa. Circa il recupero ambientale dell’area delle casse e del suo utilizzo per attività sociali e pubbliche, esiste una elaborazione depositata nel 2005 al comune di Riolo Terme. Fa parte del progetto definitivo dell’opera e della relativa valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

2017 – 22 dicembre

Senio, casse, manutenzione e tempi previsti

Dichiarazioni di Claudio Miccoli – responsabile della gestione del bacino del Senio, del 30 novembre, a Rossetta.

  • “Il Governo avrebbe firmato a dicembre l’impegno di spesa di 8,5 milioni per le casse del Senio e che a gennaio la somma sarebbe stata esigibile;
  • L’autorità di Bacino è pronta con il progetto, quindi a seguito dell’avvenuto finanziamento, partirà immediatamente il bando (europeo) per l’aggiudicazione dei lavori;
  • Dopo un anno – quindi ad inizio 2019 – potranno partire i lavori, della durata massima di diciotto mesi. Quindi, fra il 2020 e il 2021 le Casse saranno pronte per il loro funzionamento (trattenere milioni di metri cubi di acqua a seguito delle piene invernali, per poi rilasciali (almeno la metà) gradatamente in estate;
  • I lavori potranno partire nel 2019, perché la Regione ha deciso di assumere in proprio le attività per realizzare la seconda cassa (da anni i lavori sono praticamente fermi perché il privato che attualmente gestisce la cava non ha mercato per il materiale che fornisce).”

2018 – 7 agosto

Ancora un rinvio per le casse del Senio

Notizia di stampa. Sabato 4 agosto il Resto del Carlino ci ha informato che i soldi ci sono, e che l’avvio dei lavori potrà avvenire all’inizio del 2020.

NdR. Nel novembre del 2017 il Dirigente della Regione che sovrintende al bacino idrografico di cui fa parte il Senio aveva pubblicamente detto che tutto andava bene e che i lavori sarebbero potuti partire ad inizio 2019, mentre il 2018 sarebbe servito per il bando (europeo).

2019 – 28 novembre

In primavera del 2020 il bando per le casse di espansione del Senio

Fusignano, al Granaio. Interventi ing. Claudio Miccoli e assessora Paola Gazzolo.

  • “Perchè le casse di espansione non sono ancora partite?
  • Nella primavera del 2020 partirà il bando per l’opera.
  • Sarà un’opera di alto livello.
  • Avremo il percorso naturalistico del Senio.
  • Alla Regione piace che il tema della sicurezza venga coniugato con il turismo lento.
  • Il 26 novembre del 2020 ci rivedremo a Fusignano per vedere se alle parole sono seguiti i fatti.”

Sotto alcune diapo illustrate (Miccoli) e la foto del progetto tecnico dell’opera di adduzione delle casse che abbiamo recuperato negli archivi dell’Ispra.

2020 – 30 gennaio

Incontro con l’autorità di Bacino

Ing. Claudio Miccoli.

Casse di espansione. Miccoli conferma che entro la primavera partirà il bando per l’opera e che verranno avviati i lavori – assunti in carico completamente dalla Regione – per la realizzazione del secondo invaso. Nessun ostacolo a parlare di rinaturalizzazione dell’area, alla condizione del rispetto delle norme di sicurezza.

2020 – 20 novembre

Casse di espansione in stato di abbandono

Amici del Senio, nostra camminata sul posto. Abbiamo notato il completo abbandono dei lavori, se non per una alta rete posta a protezione della cassa già fatta e assolutamente insignificante per la sicurezza in quanto la si può violare con un temperino.

Ricordiamo che l’opera è definita di assoluta priorità per la sicurezza dei comuni di pianura ubicati lungo l’asta del Senio. Finanziata con 10,5 milioni di euro, con progettazione esecutiva completata e con bando europeo per l’affidamento dei lavori che avrebbe dovuto partire la passata primavera.

2020 – 27 novembre

A fine inverno il bando sulle casse, migliora la manutenzione

Video conferenza con Ing. Claudio Miccoli e Nicola Pasi, sindaco di Fusignano.

“Ing. Miccoli. Casse di espansione. E’ stato risolto finalmente il problema della proprietà (area seconda cassa). Però, quando i tecnici hanno potuto mettere piede nell’area oggetto in passato di escavazione di inerti, hanno costatato una dissonanza relativa alla progettazione. La vicenda è oggetto attualmente di contenzioso giudiziario con richiesta di danni a favore della Regione.

A questo si è aggiunto il fatto che a dicembre dello scorso anno, ARPAE ha consegnato la nuova relazione idrografica del Senio che ha messo in luce dati diversi, assai rilevanti nella loro portata, rispetto quella ultima di circa di venti anni fa. Tutto ciò ha richiesto ai tecnici di rivedere i calcoli idraulici e di rimettere mano alla progettazione esecutiva.;

Si pensa ragionevolmente che entro la fine di gennaio del prossimo anno (2021) il nuovo progetto esecutivo (cassa di valle e loro collegamento col fiume) possa essere definito e che nei mesi successivi possa partire la gara europea di appalto dei lavori.”

2020 – 19 dicembre

Casse, si apre il tema ambientale

Amici del Senio. Nostro intervento su notizie stampa.

La cosa che appare certa è che la Regione ha deciso di completare le casse di espansione e di collegarle al fiume. Siamo nella fase ultima della progettazione tecnica dell’opera e sarebbe importante che questa si raccordasse organicamente con l’uso che se ne vuole fare. Conosciamo la loro funzione per la sicurezza della valle, la valenza ambientale che deriva dal fatto che possono conservare acqua da restituire al fiume come deflusso minimo vitale in estate. Vorremmo conoscere come vengono affrontate le proposte della VIA e come viene colto di conseguenza l’aspetto della restituzione dell’area all’utilizzo da parte dei cittadini.

2021 – 11 febbraio

Manutenzione del Senio e casse, incontro positivo

Incontro Autorità di Bacino, Sindaci.

“Casse di espansione Cuffiano/Tebano. L’ing. Claudio Miccoli ha confermato che entro marzo prossimo (2022) sarà concluso l’iter della progettazione definitiva e che quindi si potrà partire col bando.”

2021 – 24 agosto

Siccità e casse di espansione del Senio

Amici del Senio. Nostro intervento per collegare le due questioni.

“L’avvio dei lavori per le casse di espansione è di circa venti anni fa. Da circa dieci anni una di esse è completata e sono finanziate le opere di adduzione  per oltre 10 milioni di euro. Da circa cinque anni l’Ente di bacino, che dipende dalla Regione, afferma ogni anno che di lì a qualche mese la Regione avvierà i lavori per completare la seconda cassa e che contemporaneamente potrà partire il bando europeo per l’assegnazione dei lavori di adduzione.

Ci chiediamo a che gioco si stia giocando. Si sa, oramai si vede, che la siccità è uno dei primi segnali del tema surriscaldamento e che l’acqua sarà la risorsa decisiva per resistere. L’Emilia e Romagna, fra altro, ha deciso di mettere soldi propri, assieme ai tanti che ha stanziato il Governo, per trattenere in inverno l’acqua del Senio e rilasciarla in estate quando l’agricoltura ne avrà bisogno. Allora la domanda é cosa aspetti la Regione a realizzare quegli invasi, decisi da anni e già finanziati.=

2021 – 17 settembre

Intervista a Claudio Miccoli, le casse solo nel 2025, la ciclo via si può fare

“Casse di espansione. Secondo le mie indicazioni, dice Miccoli, il lavoro deve essere appaltato entro quest’anno (2021) e i lavori iniziarsi entro primavera-estate del prossimo anno (2022). Lavori che dureranno non meno di due anni e quindi possiamo parlare di inaugurazione nel 2025.”

NdR. Nel frattempo Claudio Miccoli è andato in pensione.

2021 – 7 novembre

Casse di espansione, infinita telenovela

Risposta assessore ambiente Priolo a interrogazione.

“Occorrano ancora 15 mesi per avere il progetto esecutivo dell’opera. Dopo di che occorreranno altri sei mesi per eseguire la gara per affidare i lavori. Poi il tempo per realizzare l’opera.”

NdR. Alcune persone esperte della materia ci dicono che, visto la mole di lavoro che c’è ancora da fare, per avere la progettazione definitiva, i tempi previsti sono ottimistici.

2021 – 27 novembre

Manutenzione e casse, resoconto incontro di Fusignano

Conferenza pubblica. Ing. Caterina Mancusi (ha sostituito nelle funzioni di Bacino l’ing. Claudio Miccoli)

“Casse di espansione. Il Servizio è in attesa di ricevere il fascicolo. Si confermano le difficoltà ad acquisire l’area per l’ostruzionismo di un privato. Il progetto – tecnicamente molto valido – che deriva dalla gestione dell’ing. Miccoli si pensa dovrà essere rivisto alla luce della definizione del tema proprietà e quindi di quanto effettivamente sarà ampia la seconda cassa. Da tutto questo si evince come la previsione di ancora quasi due anni prima dell’avvio dei lavori resa dall’assessore regionale Irene Priolo sia concreta e forse ottimistica.

2022 – 27 febbraio

Flash mob a sostegno delle casse di espansione

“Ieri 55 Amici del Senio hanno stazionato su sette ponti del fiume Senio con dei cartelli volti a sostenere le casse di espansione per la sicurezza e la ciclo via del Senio, per offrire un ponte al turismo lento e per lo sviluppo di una economia eco compatibile.”

2022 – 21 settembre

Misa chiama Senio

Intervento Amici del Senio dopo l’alluvione del Misa a Senigallia (11 morti).

“La morfologia del Misa è equiparabile al Senio. Se quell’evento si fosse verificato sopra la vallata del Senio, le conseguenze avrebbero potute essere similari; in quel caso a chi avremmo dovuto addebitare l’assenza delle casse di espansione, di cui si parla da tempo immemorabile?”

2023 – 4 aprile

Casse e ciclovia, come la barca incagliata nel ciliegio secco

Gli Amici del Senio promuovono una Conferenza a Riolo Terme.

Casse. I ritardi sui tempi previsti sono enormi. Pur tuttavia gli interventi fatti alla Conferenza dai tre Dirigenti a cui compete la gestione del fiume e delle casse, ci lasciano bene sperare. Cosa hanno detto?

  • “Le casse dovranno consentire di trattenere un volume d’acqua da utilizzare in estate nel caso di siccità. Con questo hanno dissipato dubbi sorti ultimamente;
  • Hanno riconosciuto il tema ambientale della rinaturalizzazione dell’area, da coniugare con quello della sicurezza;
  • Si sono dichiarati aperti al confronto con tutte le istanze coinvolte e interessate.”

Crediamo quindi di avere capito che c’è chi lavora sull’opera, ma senza nessun tipo di garanzia circa i tempi. Ci si chiede se non sia maturo il tempo che Sindaci e Associazioni variamente interessate, portino il tema sul tavolo del Presidente della Regione.

2023 – 3 maggio

Una falla nel Senio con alluvione, danni, un morto e qualche interrogativo

Evento del 3 maggio. Le casse non sono servite a nulla. Va detto che, alla luce dei fatti, la vera “cassa di espansione” al servizio della parte di pianura della valle del Senio, si è dimostrato essere – come da tanto tempo passato – il territorio di Castel Bolognese. Ma questo non va bene.

2023 – 31 maggio

Ridare spazio ai fiumi

Evento del 16 maggio. Ridisegnare il sistema di sicurezza e di governo delle acque. Le misure di sicurezza dei nostri fiumi vanno adeguate ai nuovi scenari derivati dai cambiamenti climatici. Vanno viste e legate all’interno del sistema di governo delle acque nel territorio, comprendendo il fitto reticolo della rete scolante. Ai fiumi vanno ridati maggiori spazi, valutando la morfologia del terreno e le nuove vie che si è creato. Ampliando le golene, abbassandole ove possibile, attuando un sistema di casse di espansione lungo tutto il loro corso, variamente modulato, secondo i dettami della conoscenza e della tecnica.

Nel corso dell’evento, la cassa alta non ricevette acqua dal fiume. In corrispondenza di quella bassa, accadde che la furia dell’acqua proveniente da monte, in località Maccolina, travolse l’argine di dx, si riversò nel territorio della cassa, per poi rirompere l’argine a valle e rientrare in alveo quando, in fondo, incontrò la collina.

Nei mesi successivi, con lavori in somma urgenza dell’Autorità di Bacino e Protezione Civile e lo stanziamento di 3,1 milioni di euro, venne rifatto l’argine di dx travolto dalla furia dell’acqua e quindi riproposta la situazione precedente. Con l’accorgimento – fra altri – di creare due zone di sfioro dell’acqua e consentire così di entrare nelle casse. Lo sfioro per la cassa alta fu fatto abbassando l’argine della cassa, prevedendo quindi un utilizzo molto limitato della stessa.

2024 – 22 settembre

Altro evento catastrofico, una cassa ok. Dare maggiore spazio ai fiumi

Commento dopo l’evento del 18 settembre. Infine un contributo, forse decisivo, per non allagare Castel Bolognese, è arrivato dalla cassa di valle, che, questa volta, grazie all’imponente lavoro fatto in questi mesi, ha trattenuto un importante volume di acqua, abbattendo così il picco. Per poi rilasciarlo al fiume nei giorni successivi. Mentre la cassa di monte, quella pronta da anni, ma non collegata adeguatamente col fiume, è servita a nulla. 

2024 – 24 settembre

Casse di espansione utili, vanno completate, ma non basta

Commento. Il secondo grande obbiettivo è quello di mettere in funzione la prima cassa di espansione, quella pronta da anni e non ancora collegata al fiume. Dopo di che avremo un’opera importante, utile a mitigare le piene, ma certamente non sufficiente a contenere gli attuali volumi di pioggia, ancora crescenti. E qui siamo in attesa dei Piani speciali di Figliuolo e dei finanziamenti necessari.

2024 – 24 ottobre

Casse di espansione, aree di laminazione, qualcosa si muove

Siamo in attesa per novembre dei progetti speciali di Figliuolo. Si conoscono le proposte per il tratto di fiume fra Tebano e Ponte del Castello. Lungo questo tratto il Piano prevede la creazione di 5 aree di laminazione, 3 sul lato Faenza delimitate dalle colline e 2 verso Castel Bolognese circoscritte da nuovi argini (V. foto successiva). Il piano prevederà i punti in argine dove il fiume potrà esondare, una volta che l’acqua avrà raggiunto l’altezza stabilita.

Ribadiamo che a monte di queste aree di laminazione, ai piedi della collina, dovranno essere completate le programmate casse di espansione situate al confine fra i comuni di Riolo Terme e di Faenza, di cui da decenni si parla.

NdR. Va detto che nei mesi successivi i Piani speciali di Figliuolo furono cassati – non si conosce con chiarezza il motivo – per poi essere sostituiti dal Progetto di variante del Pai, di cui si parla oggi.

2024 – 14 novembre

In tanti a Tebano, curiosità per le casse di espansione

“Con la visita i partecipanti hanno potuto constatare come la prima cassa, quella in territorio di Cuffiano, pronta da circa un decennio e mai collegata col fiume, per potere essere riempita per la cubatura prevista nei momenti del passaggio delle fiumane, occorra un’opera idraulica/meccanica che spinga l’acqua verso l’alto. Limitarsi ad abbassare l’argine della cassa come è stato fatto, ci dispiace dirlo, serve a poco.”

NdR. Organizzammo una visita alle casse e constatammo dal numeroso pubblico presente quanto fosse elevato l’interesse a conoscere e a capire. Come a dire che se non si vede, non si può credere.

2025 – 15 febbraio

Relazione sul Senio, problemi in attesa di soluzioni

Amici del Senio. Rendiamo pubblico un corposo report sul momentaneo stato di salute del Senio, frutto del lavoro di alcuni mesi e del coinvolgimento di centinaia di persone. Lo inviammo a tutti: Autorità di Bacino, Sindaci, Provincia, Presidente della Regione, Commissario straordinario, alla stampa, alla nostra lista di oltre 700 indirizzi. Un ampio capitolo è dedicato al tema delle casse di espansione. Dobbiamo dire, con una certa amarezza, che fino ad oggi siamo stati degnati di interesse solo dalla Presidente della Provincia, che ringrazio. Questo l’interessante resoconto dell’incontro con Valentina Palli Incontro con la Presidente della Provincia

2025 – 17 aprile

Nuovi lavori lungo il Senio, restano dubbi per le casse

Dal Consiglio Comunale di Castel Bolognese. I tecnici hanno affermato che il livello delle quote – quindi il funzionamento delle casse – è stato stabilito nel momento in cui a valle la fiumana raggiungerà il Livello 3 (Rosso). Dobbiamo però dire che nel corso delle piogge del 13-14 marzo scorso, mentre in pianura il Senio è giunto sopra il livello 3 (Rosso), abbiamo potuto constatare che al picco della fiumana per arrivare al livello dello sfioro delle casse è mancato oltre un metro. Quindi, a nostro parere e fino a prova contraria, qualcosa non ha funzionato.

Sul tema casse i tecnici hanno ribadito l’intenzione di concludere i lavori per il dimensionamento stabilito per quella di valle. Hanno detto essere in corso una diatriba legale con i privati circa i confini. I tempi previsti per completare lavori nella cassa di valle sono stati così ipotizzati:

  • Progettazione e bando entro il 2025;
  • avvio dei nuovi lavori ad inizio 2026;
  • fine dei lavori per la fine del 2026.

2025 – 30 dicembre

Considerazioni sul Senio, dopo Natale

Ancora una volta le casse di espansione di Cuffiano/Faenza non hanno funzionato. Era già accaduto nel marzo scorso, pur a fronte del raggiungimento del livello 3 (rosso) nei comuni di pianura. Segnalammo quello che per noi era un problema alle Autorità (tecniche e amministrative) ricevendo, invece di risposte ufficiali, espressioni di scetticismo quando non di dileggio. E la dichiarazione pubblica che “così devono funzionare”. Vedremo se anche dopo questo evento le risposte saranno quelle. Ricordo – se non erro – che l’impegno della Regione è stato di presentare i progetti per finire il lavori delle casse entro il 2025 e la conclusione dei lavori entro il 2026.

Se avete pazienza di leggere gli articoli capirete che la storia delle casse è colma di contraddizioni. Questa storia non c’entra col Pai, che le contempla. Viene da molto prima dell’attuale verifica dello strumento di programmazione del Bacino del Po. Andrebbe quindi enucleata, affrontata e risolta fuori sacco. Un tavolo di Sindaci, Regione e Autorità del fiume dovrebbe impegnarsi a derimerla entro poche settimane. E i lavori conclusivi devono partire. Altrimenti ne va della credibilità di tutti. La politica di ogni tendenza dimostri che quando è necessario è ben presente e sa fare il suo lavoro.

La foto in evidenza ritrae l’attuale sistema di sfioro delle casse, visto dall’alto. Quella sotto una manifestazione di sensibilizzazione per le casse di 12 anni fa.

1 commento
  1. ENRICO GOLFIERI
    ENRICO GOLFIERI dice:

    A mio avviso stanno giocando con l’acqua, pare evidente che la recente piena di Natale che ha quasi tracimato a Cotignola arrivando ad oltrepassare il livello tre ha messo in evidenza che la presa della prima cassa di espansione è posizionata ad una quota altimetrica sbagliata. Sarà mia premura nei prossimi giorni mandare una lettera di messa in mora alla regione Emilia Romagna ritenendoli direttamente responsabili nel caso dovessi subire danni da eventuali inondazioni future del Senio.

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